Shizuku no mizu dieci anni dopo

Scrivo sempre, anche se non si vede

by katychan

Anni di blogging e mi ritrovo a fare l’errore del principiante: riaprire i battenti in un periodo in cui per certo avrò una disponibilità diversa da quella avuta fino a qualche settimana prima.
Ho smesso di scrivere, ma solo virtualmente, perchè in compenso ho messo ancora più anima e inchiostro sulla carta.
A volte ne vedo progressi, a volte ci sono regressioni, il tutto è stato documentato su instagram, ma il mio cellulare ha una fotocamera talmente basic che, viste su monitor, le foto hanno una qualità infima per cui mi dispiace linkarle sul blog; d’altro canto la pigrizia fa si che non carichi le foto scattate con la reflex (che di per se è tanto caruccia, ma che io non sono poi così brava ad usare…).
Giusto per non farsi mancare niente ne approfitto per inserire le foto dei lavori più recenti, già caricate su flickr.

Regalo per un'amica
Il regalo di compleanno per un’amica.

Come what may
Una delle due scritte che presto (spero) verranno stampate sull’album di nozze, frutto di giorni di lavoro.


Lost and found

by katychan

Dopo mesi di ricerche è finalmente tornato tra le mie mani:

Lost and found: copic multiliner brushpen

La commozione è tanta che meritava un post commemorativo, fosse solo per il fatto che mi risparmierò i soldi e la fatica di dover andare in giro a cercarlo per ricomprarlo.


Tre settimane in immagini – pt1

by katychan

Oggi ho finalmente deciso di svuotare le schede di memoria della macchina fotografica e mi son trovata a ripercorrere il viaggio che ha dato inizio a questa nuova fase della mia vita.
Ho deciso di condividerlo in immagini, scegliere le più significative è sempre difficile, ma dopo qualche mese le idee si schiariscono e così eccole qua.

Prima tappa: San Francisco.

First Breakfast @ Starbucks

Prima colazione/primo pasto americano: marble cake (già divorata) e frappè al cioccolato (che in realtà era alla banana con anche il cioccolato… ma scriverlo chiaramente che c’è la banana dentro no???). Notare la tipina che si chiedeva cosa stessero fotografando,  ne ho un’altra in cui mi guarda con occhio maligno…

Affascinata dalle insegne americane, la prima della serie, non eccelsa come foto, ma per me significativa, tra l’altro mi son contenuta per paura non mi bastassero le schede di memoria.

Yerba Buona Center for Arts: textures and trees. Amo le textures. La vetrata e il parco erano fantastici, peccato che fossimo sempre in fase di testing della macchina fotografica e delle varie foto solo poche in effetti mi piacciano, l’effetto pittorico è voluto ed è stato ottenuto con photoshop.

Altre scritte, la prima del centro per l’arte di cui sopra, la seconda dal Martin Luther King jr. memorial.

Altre insegne, sarà che in Italia stanno diventando specie in via di estinzione…

I leoni marini di San Francisco, love and sleep.

Tramonto sulla piramide.

Le villette hanno cancellate e decori bellissimi, questo è un esempio.

San Francisco Bay

Non ha bisogno di presentazioni ed è immancabile in una raccolta su San Francisco.

Lombard Street, la via più tortuosa del mondo, mi dicono dalla regia.

Golden Gate Park - Japanese Garden

Il giardino giapponese all’interno del Golden Gate Park: angolino zen.

I tre giorni a San Francisco son volati tra giramenti di testa, picchi di ipoglicemia e corse tra cable car, tram e strade ripidissime; già solo scrivendo questa riga mi son ricordata di un’altra decina di foto che volevo caricare, ma sarà per il prossimo post.
Tornando nel presente alla realtà, settimana prossima inizia la nuova “avventura” con la prima delle “x” settimane da passare a Milano, il corso di approfondimento di italico (che prevede esercizi che non so dove e quando avrò il tempo di fare), momenti pieni di incontri semi-pianificati, una lista di negozi (di belle arti) in cui fare pellegrinaggio (cercando di non esaurire il già pingue liquido nel portafoglio) e una pila di panni da lavare e stirare…

Intanto auguri di buona Pasqua, a chiunque capiti di qua.


Guarda che luna, guarda che mare…

by katychan

Prima sera fuori dopo tre di reclusione per malattia, panino troiaio (così da me ribattezzato per entrare in clima livornese) sul mare al tramonto (W il Pinguino!), poi passeggiatina romantica, ci sediamo sul muretto che da sul mare a goderci il panorama al crepuscolo e poi un rumore, guardiamo giù… e :”No! La pantegana li non ci dovrebbe stare!!!”


Voglia di …

by katychan

… mare, sole, spiaggia, relax, coccole e libri da leggere all day long.
Situazione reale: mezza morta sul divano, malaticcia e sola.
Beh sognare fa bene, svegliarsi un po’ meno.