May 31, 2007 : 30.05.07 Muse summer tour @ Firenze-piazzale Michelangelo
Partenza prevista alle 16.30 da casa… Anticipiamo i tempi usciamo, ci fermiamo a prendere gelato, caffè e Morositas (per evitare problemi di pressione) e finisce che arriviamo alla macchina che son già le 17.16 …
Ok è tardi, ma in fondo da Pisa a Firenze ci vuole un’oretta, faremo in tempo con calma, “Prendiamo la Fi-Pi-Li” dice lui, “Non è meglio l’autostrada?” chiedo io, perdo e mi adeguo alle decisioni del toscano della situazione, di quello che almeno un paio di volte è arrivato a Firenze in macchina…
Mettiamo Hullabaloo cd1 nel lettore e partiamo…
Passa nemmeno un’ora che arrivati a Empoli troviamo una fila assurda… “I lavori non dovevano essere dopo Ginestra F.? Usciamo qui e prendiamo una strada alternativa” dice lui, “Se non l’hai mai fatta è meglio restare e fare la fila” dico io… Esce dalla superstrada… I cartelli stradali in toscana fanno schifo e ci ritroviamo venti volte indicazioni diverse e poi puff niente più cartelli per Firenze… Mah… Alla fine facciamo nostra la strada verso la meta e arriviamo in periferia. Dove si va? Sono già le 19.00 e io alle 19.30 volevo essere all’interno dell’area del concerto per mangiare con calma i panini preparati a casa, la tensione sale: “Se alle 19.30 non sono dentro quel piazzale io impazzisco” dico e in effetti quanto alle 19.30 passate siamo sulla salita che porta all’agognato piazzale comincio a dare evidenti segni di nervosismo…
Ok arriviamo al blocco stradale, mostriamo i biglietti paghiamo i 3 € per il concerto e parcheggiamo poco più di 50m avanti… ^^;;;;;
Finalmente in strada a camminare verso la meta e poi finalmente sono li: domino Firenze da un piazzale semivuoto con schifezze ovunque per terra e uno spazio chiuso da paratie metalliche sulla destra: ci siamo!
La fila per entrare è scarsa (e ti credo siamo arrivati quasi alle 20.00 …) arriviamo in fondo e due omini di punto in bianco fanno, con tono minaccioso, “I biglietti dove sono?”, tutto ok, li tenevo al sicuro, ma a portata di mano nel borsellino nella borsetta, li sfilo con un gesto disinvolto e possiamo proseguire, li mostriamo di nuovo a tipi assurdi che sembrano dei vecchietti davanti all’entrata e poi dentro (per fortuna hanno avuto l’accortezza di strapparli esattamente sulle linee tratteggiate, altrimenti me li mangiavo…).
Ok siamo dentro! Ci facciamo strada tra la gente e cerchiamo un posto centrale nel mezzo… Lo troviamo in mezzo in fondo, con un po’ di fortuna dovremmo riuscire a vedere ci diciamo, io abbandono il moroso per andare al bagno… L’emozione è alta, faccio la fila davanti a uno dei tanti box rossi e guardo il cielo che volge al tramonto: il cielo sembra uno di quelli ritoccati al pc con la saturazione altissima!
Tornata alla postazione la gente aumenta alcuni si piazzano davanti, alcuni cercano di arrivare davanti, alcuni si fermano dietro… Cerchiamo spettatori con la camicia come il mio moroso e stranamente ne troviamo, ma in effetti hanno tutti una certa età. Poco davanti a noi c’è uno con una giacca di pelle assurda e dei boccoli brizzolati lunghi fino alle spalle…
Cominciamo a mangiare mentre sul palco arriva il gruppo spalla… Non sono certo il massimo e non mi piacciono granché, finiamo di mangiare mentre questi si esibiscono… Dura tutto non più di una mezz’ora poi di nuovo in attesa, i tecnici salgono sul palco e cominciano a sistemare gli strumenti del trio, poi finalmente dopo un’altra mezz’ora le luci si accendono tutte insieme, le teste che avevo davanti scendono ed eccoli entrare sul palco, parte Knights of Cydonia e la folla avanza di almeno 5 o 10 m, noi con loro e le lacrime cominciano a sgorgare copiose miste a singhiozzi e tremolii… Ho giusto la forza per gridare nell’orecchio del moroso “E’ knights of Cydonia” e poi inerme resto li coi piedi per terra, immobile, singhiozzante tra la folla che canta, salta e alza le mani…
Mi riprendo giusto in tempo per la seconda canzone… Ora sinceramente ero talmente di fuori e coinvolta che non ricordo assolutamente l’esatta scaletta, anzi mi sfuggono proprio alcuni titoli… per cui per ora credo che mi terrò alla scaletta di Microcuts…
1. Knights of Cydonia
2. Hysteria
3. Supermassive Black Hole
4. Map of the Problematique
5. Micro Cuts
6. Feeling Good
7. Sunburn
8. Invincible
9. Starlight
10. Man of Mystery
11. Time Is Running Out
12. New Born
13. Blackout
14. Plug In Baby
15. Stockholm Syndrome
Bene passiamo a Hysteria e ormai comincio a sciogliermi e a muovermi, faccio foto e tavolta canto… Occhi fissi sul palco, a volte mi alzo in punta di piedi e a volte non ne ho bisogno perchè davanti a me la gente resta a terra…
E’ il momento di Supermassive e tutti impazziscono e cominciano a saltare, un vero delirio!
Mi stupisco e mi commuovo di nuovo quando arriva Map of the problematique.
Purtroppo la visione non è delle migliori e non mi posso godere da vicino le musosità, per cui mi accontento dei maxi schermi e delle orecchie. Arriva poi il momento tanto atteso: Feeling good e io impazzisco, al punto che faccio pure il video che pero’ oltre a vedersi male si sente anche peggio;__; (l’audio va e viene… Leiu puoi farci qualcosa???) I maxi schermo mostrano immagini bellissime e dal piano trasparente di Matt escono cose simili a farfalle bianche volanti… un vero delirio…
Ogni tanto Matt sfoggia parole in italiano quali Grazzie o Grazzzzzzie Mille… Lol, ti prego Gaia ovunque tu sia insegnagli a dirle bene ste poche parole… così è troppo riddiccolo… (non me ne vogliate fan del Bell)
Poi annuncia la prossima canzone: “From out first album” e parte Sunburn e le persone si scaldano, tutti cantiamo (tranne il moroso ovviamente che non ne sa una…)
E’ il momento di Invincible e Starlight, la prima mi delude un po’ perchè mi trasmette meno emozione di quando la ascolto alla seconda torna quel misto di commozione e gioia mentre canto a squarciagola “Our hopes and expectations, black holes and revelations…”.
Problemi prima di Microcuts fan si che ci sia un inizio travagliato, la chitarra di Matt pare avere dei problemi, salgono sul palco i tecnici e il Bells se ne esce e torna di nuovo sulla scena… Pausa dopo New Born, un attimo di panico ma per fortuna una ragazza dietro di me dice che sono in pausa… Infatti dopo un po’ ritornano e io resto speranzosa ad aspettare Unintended…
Invece si ricomincia con Black out mentre lo schermo mostra una splendida medusa multicolore fluttuante e Dom si esibisce con una parrucchetta rosa shocking tutta riccioli che Matt gli aveva lanciato appena tornati in scena. Si passa a Plug in Baby, nuova esplosione da parte del pubblico e finisce tutto inaspettatamente con un esplosione di distorsioni e di colpi di batteria e basso al termine di Stockholm Syndrome…
Dom si mette al microfono pronunciando frasi incomprensibili alle mie orecchie e poi se ne vanno le luci spente e i tecnici che salgono sul palco… Applausi e urli non bastano a farli tornare… La gente comincia ad andarsene gli strumenti son in via di smontaggio… Ci avviciniamo al palco per vedere la scena da vicino finalmente… una foto per immortalare il piano trasparente e poi via che si torna a casa…
Passando con la macchina davanti al piazzale prima di andar via vediamo che la polizia sta facendo uscire qualcuno e infatti dopo poco siamo sorpassati da una volante e da due furgoni neri coi vetri oscurati e pensiamo che siano i tre siano proprio li dentro e che i poveretti che son rimasti li davanti siano rimasti fregati, o magari siamo rimasti fregati solo noi…
Insomma ottimo concerto, ma io sono rimasta veramente delusa per la mancanza di Unintended che hanno fatto negli ultimi due concerti che fan fatto nella settimana… :( Per rifarmi della delusione l’ho mandata una cosa come 4 volte durante il viaggio di ritorno che ci ha trovati persi per le strade di Firenze alla ricerca della fantomatica Fi-Pi-Li…
Le foto le trovate su flickr anche se purtroppo non sono granchè… I video non sto manco a metterli se non riesco a sistemare l’audio… :°( (si sente meglio nei video fatti dal moroso col suo cell!!! ;__; )