Gli ultimi giorni, in breve… May 27, 2008

Posted by katychan @ 3:59 pm

Non sono sparita, solo che settimana scorsa è stata dedicata al puntinaggio, opera per ora conclusa (per ora perchè resta da vedere cosa ne pensa il prof…).
Il lavoro certosino è stato portato a termine venerdì pomeriggio dopo ore e ore di meccanici movimenti della mano, giusto in tempo per prepararsi velocemente per la cena di fine corso in darsena a Viareggio. (il corso era appunto quello di disegno II, lo stesso per cui facevo i puntini tanto per capirsi)
Su quaranta ci siamo ritrovati in quattordici compresi il prof e due imbucati (uno era il mio moroso:P). La serata è stata carina fino a metà quando la gente mezza brilla non ha cominciato a tirar fuori lamentele su esami e in particolare su Tecnica delle costruzioni, a quel punto la mia serata è crollata a picco nel baratro, seguita da arrabbiatura per camerieri cafoni oltre che maleducati… A parte questi piccoli incidenti promuoverei comunque l’evento che si è risollevato(????) a suon di barzellette… (^^;;;;;;; meglio stenderci un velo sopra)

Sabato tranquillo con passeggiata sui lidi livornesi, yogurt (che con mio “sommo piacere” è aumentato da 1,70€ a 1,90€) e giro in concessionaria e pasticceria. Cena a base di pizza fatta in casa (non da me ovviamente) in un “attico” livornese con terrazzo vista mare. Serata piacevole e tranquilla…

Domenica passata a recuperare il sonno perso durante la settimana e nelle notti “brave”(rientro a casa alle 3 venerdi e alle 2 sabato) terminata con la visione del finale della season 4 di Grey’s Anatomy… Un brava a Shonda Rhymes che ha fatto succedere quello che tutti volevano senza renderlo troppo confettoso e scontato. (Anche se… al Seattle Grey i ripensamenti sono all’ordine del giorno…)
[E io ora che mi vedo??? ;___;]

Infine spiegazione del post precedente, ultimamente per alleviare lo stress mi metto a scarabocchiare sulla moleschine, l’ultima creazione partita bene finita non so come, l’avrei voluta lasciare così come l’avevo cominciata: fondo decorato, parte sopra bianca, ma un po’ il fatto di dover lasciare un pezzo bianco non mi convinceva, un po’ si vedevano leggermente chiazze di colore della pagina precedente, così ho deciso di continuare a riempire la pagina, per farlo ho rispolverato la mia edizione inglese di The Catcher in the Rye e non potevo non riscrivere anche qui un passaggio del mio libro preferito dalla terza media… letto tre volte per intero, una mezza volta in inglese e riletto a tratti non so quante altre volte…

PS. Visto che c’ero ho riorganizzato le categorie, sperando che siano più ordinate ora… non ho ancora trovato un giusto modo per utilizzarle.

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