Shizuku no mizu dieci anni dopo

Calligrafia

by katychan

Un anno fa più o meno ho scoperto questo fantastico nuovo mondo, mi sono iscritta all’associazione calligrafica italiana e ho cominciato a seguire corsi, da allora mi son concentrata per lo più sul corsivo inglese e le sue variazioni.
Inizialmente ho riaperto il blog nell’intento di condividere questa nuova passione e allenarmi di più (ipotizzando di riuscire ogni giorno a postare delle immagini), poi è finita che son tornata a scrivere un po’ della mia vita e di ciò che mi passa per la testa, ma oggi mi faccio forza e mostro il frutto del lavoro degli ultimi giorni.

envelope for a friend

envelope for the teacher

copperplate exercise caps and variations

In ordine sono la busta per un’amica appassionata di calligrafia, la busta per l’insegnate e due fogli di esercizi sulle maiuscole e sulle variazioni.


La maledizione del mancato “click”

by katychan

Il luglio scorso ho preso visione della casa che mi avrebbe ospitato da metà ottobre fino a un numero non ben precisato di anni.
L’idea iniziale, prima della visita, era di prenderla un po’ com’era a pacchetto chiuso: disposizione, finiture e mobilia. Dopo la prima visita era chiaro che sicuramente metà della mobilia andava sostituita, che su alcune cose, relativamente a disposizione e finiture, si potevano chiudere entrambi gli occhi, ma che sicuramente andavano fatte tante cose e in un tempo molto ridotto, considerando che ad agosto il mondo si spopola e si trasferisce su un’isola felice chiamata “chiusura estiva”.
Dopo eoni di miei personali rilievi, piante su piante di sala e cucina e studi notte e giorno sui vari siti di mobilia e visite di punti vendita di mobili vari siamo riusciti a risolvere gran parte delle necessità e dei problemi creati da punti morti di dimensioni non standard.
Sarà stato per la necessità di velocità, sarà stato per voler spendere il giusto visto che si presume questa non sia la sistemazione definitiva, la maggior parte della scelta è ricaduta su mobili Ikea.
Ora Ikea è conveniente soprattutto se il trasporto e il montaggio lo fai da te, per cui letto e armadio a parte, il resto è stato pazientemente trasportato nella nuova casa e il montaggio è toccato a me.
Le istruzioni e i metodi di montaggio ikea sono molto razionali, anche se ogni tanto una riga di commento verbale oltre alle illustrazioni non sarebbe guastato, ma ahimè un sacco di pezzi richiedono un incastro con un click.
E di questo fatidici “click” io non ne ho sentito nemmeno mezzo! (Per cui prova e riprova a smontare e rimontare in attesa del rumorino, ma niente…)
Alla fine sono giunta alla conclusione che probabilmente non serve il click, basta che ciò che deve scattare a bloccare il montaggio scatti… poi ieri installo la stampante nuova e riecco istruzioni con il “click” per posizionare le cartucce di inchiostro… e di nuovo niente…
Se a qualcuno riesce me lo faccia sapere che con me sto “click” non si vuol proprio palesare!


Zia al quadrato

by katychan

La seconda piccolina si è fatta attendere qualche giorno più del dovuto, ma una volta iniziato il viaggio ha deciso di non perdere altro tempo e catapultarsi nel mondo insieme a noi… e ha scelto di farcela per il nostro quinto mese insieme.


Una pizza in compagnia, una pizza da solo…

by katychan

Non ho idea di come mi sia venuto in mente questo pezzo preistorico (sarà di almeno 15 anni fa?), ma mi son ritrovata a sentirmelo cantare nella testa per un paio di volte prima di esserne consapevole.
Stasera vengono amici a cena, il tutto è stato deciso circa tre ore fa quando esplorando il reparto carne del supermercato ci è venuta voglia di arista, ma c’erano solo confezioni da otto etti e più (per la serie: cibo solo per famiglie numerose) ed ecco la brillante idea che invece di vedersi per uscire si poteva benissimo cenare a casa.
Visto che è prevista un’uscita pomeridiana per una passeggiata, mi sono avvantaggiata sulla cena mentre preparavo il pranzo a base di polenta e ragù. Ho sperimentato per la prima volta la pentola a pressione e ho deciso di provarla per cuocere la polenta non istantanea, comprata in un momento di follia pura.
Ovviamente i dubbi erano mille mila visto che non ho mai usato nessuna delle due, ma il risultato è stato piacevole, anche se la pentola a pressione mi fa una paura tremenda con tutti i suoi rumorini e il fatto che mi abbiano voluto regalare quella più nuova e tecnologica non mi tranquillizza nemmeno un po’.
Nel frattempo sul fuoco c’erano il ragù a scongelare (anche le confezioni di macinato sono studiate per un esercito) e la famosa arista a cuocere, mentre avevo una ciotola sul termosifone con mezzo panetto di lievito a sciogliere per fare la focaccia.
Per ora è venuto tutto bene, tra poco andrò a stendere l’impasto della focaccia e metterò in funzione la mia migliore amica da novembre ad oggi: la frusta elettrica con il braccio e la base rotante; son sempre stata una a cui piace fare le cose senza troppi aiuti, ma al giorno d’oggi bisogna scegliere se continuare a tirare la sfoglia a mano o se sbattere uova, burro e farina, io ho scelto la prima, per cui mentre ogni volta ho miliardi di cose su fornelli ecc, le mie fide fruste son li che lavorano per me.
Grazie tecnologia.


Con le cuffie nelle orecchie

by katychan

Dieci anni fa ascoltavo musica tutto il tempo, gli anni successivi pure di più, ricordo ancora quando uscivo mettendo il lettore cd in tasca con gli auricolari che spenzolavano per tutto il giubbotto, col sole e con la pioggia.
Adesso ho un lettore mp3 da 8 gb (che non basta a coprire tutti i miei stati umorali) e ascolto molta meno musica di quando non avevo che le casse del pc. Ogni tanto però quando esco, o a volte anche in casa, infilo le cuffie e oggi come allora scelgo qualcosa da mettere in “shuffle & repeat”.
Oggi tocca a “Hail to the Thief” dei Radiohead e stranamente ascolto loro, ma ci sento un sacco di altre tracce di altri artisti, sicuramente successive a questo album, anche se in una sento l’inizio di una traccia dei Beatles, solo nelle prime note, ma lo stesso, la sento. Ho sempre pensato di amare di più “Pablo Honey”, ma ieri cercando nel lettore i Radiohead ho trovato solo questo e mi son ricreduta.